Giovedì, 3 agosto, ore 18, sala Buozzi. Piera Amendola presenta il suo"Padri e padrini delle logge invisibili. Alliata Gran Maestro di rispetto". L’incontro, patrocinato dal Comune di Giulianova, è promosso dalla Procura della Repubblica di Teramo.

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Data:

31 Luglio 23

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Si terrà il 3 agosto, in sala Buozzi, con inizio alle 18, un interessante incontro di informazione e formazione, promosso dalla Procura della Repubblica di Teramo, con il Patrocinio del Comune di Giulianova. La documentarista, archivista e scrittrice Piera Amendola, presenterà, come detto giovedì prossimo, il suo ultimo libro, “ Padri e padrini delle logge invisibili. Alliata Gran Maestro di rispetto”. Scrittrice, già responsabile dell’ archivio della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2 e collaboratrice dell’onorevole Tina Anselmi, la Amendola è oggi consulente delle parti civili nel processo sulla strage alla stazione di Bologna. La sua presenza onora la Città e offre un momento di ascolto e comprensione a quanti hanno interesse a conoscere la storia contemporanea, in modo particolare ciò che la cronaca non racconta.
In "Padri e padrini delle logge invisibili. Alliata gran maestro di rispetto", l'autrice ricostruisce, con intelligenza e competenza, fisionomia, metodi e obiettivi della massoneria deviata italiana, fornendo ai misteri insoluti della storia repubblicana inedite chiavi di lettura.

Ai saluti del Sindaco Jwan Costantini, faranno seguito gli interventi del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Teramo Ettore Picardi, del Presidente dell’Ordine degli avvocati Antonio Lessiani e dell’avvocato Tommaso Navarra. Modera la giornalista Pina Manente.

"Il tema delle realtà segrete, dei gruppi come degli atti non conosciuti dall’opinione pubblica - sottolinea il Procurtore Picardi - sembra interessare meno di qualche tempo fa. In questa società iperconnessa, non essere citati è come non esistere. Invece la trasparenza delle azioni delle istituzioni è un valore inderogabile. Consente il controllo migliore e la partecipazione più significativa di tutti i cittadini. Non conoscere è la negazione della democrazia. Perciò questo tema va assolutamente ripreso, in primo luogo dalla cultura vera di un Paese”.